CUCCO SPORT

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UN PARADISO PER GLI SPORTIVI AMANTI DELLA MONTAGNA

Il Parco del Monte Cucco è il luogo ideale per la pratica dello sport in montagna, con scuole che organizzano corsi per tutti i livelli.

Speleologia:L'esteso sistema delle grotte del Monte Cucco costituisce una palestra naturale per gli appassionati di speleologia. Discesa nella grotta di Monte Cucco con visita alla Cattedrale, Sala Margherita, Salone del Becco, Gallerie Terminali per un totale di 800 metri di percorso sotterraneocon una successioni di saloni riccamente ornati di concrezioni, stalattiti, colonne, drappeggi, fontane e colate di calciti;

Volo libero - deltaplano: Il Monte Cucco con la presenza costante di correnti ascensionali favorisce la pratica di questa disciplina;

Torrentismo: la disciplina, nata proprio nell'area del Monte Cucco tanto ricca di forre e canyon, unisce la tecnica dell'alpinismo alla discesa delle rapide dei torrenti;

Trekking a cavallo: nei luoghi più suggestivi del Parco;

 

Escursionismo: il Parco offre un notevole ventaglio di sentieri e di itinerari escursionistici caratterizzati da vari livelli di difficoltà, dal turista all'escursionistico esperto. Esiste una carta dei sentieri per seguire dei percorsi unici e indescrivibili, come inizio vi indichiamo alcuni dei percorsi facili:

Forra del Rio Freddo: C'e un lato di Monte Cucco in  cui la montagna fatta di roccia è attraversata da un fiume che in milioni di anni l'ha levigata e ora quel fiume dipinge nel cuore della montagna un enorme solco fatto di cascate naturali, passaggi stretti e suggestivi, dirupi e tanta acqua, questa opera d'arte della natura è un canyon a volte è talmente stretta che è impossibile percorrerla camminando, è una vera e propria grotta a cielo aperto, è quindi evidente che per scoprirne i segreti e per poter godere di quel ambiente suggestivo occorre miscelare le tecniche degli scalatori con quella degli speleologi, facendo nascere un nuovo ed entusiasmante sport, il torrentismo o canyoning . Questo sport è una vera e propria avventura vissuta con discese in corda doppia immersi in cascate naturali, tuffi emozionanti in acqua gelida, visione di paesaggi lunari, camminate tra enormi pareti di roccia dove neanche il sole riesce ad arrivare, discese in teleferica alte decine di metri ma soprattutto tanta allegria e voglia di provare sensazioni nuove. Non servono doti particolari, fisici palestrati o nervi d’acciaio, ma essere amanti della natura e dell’avventura. E’ possibile ricevere informazioni o prenotare una giornata emozionante con la guida del C.A.I. e l’attrezzatura al Tel. fax 075 9170761.

Val di Ranco: Partendo da Sigillo è una camminata di circa 2 ore lungo i pali della corrente fino a “Val Di Ranco” dove si arriva ad un altipiano di m. 1100 di altitudine e qui ci sono dei ristoranti dove si può anche mangiare.

La cima del Monte Cucco: Per ogni escursionista o amante della natura in genere, la meta più ambita è sempre la cima della montagna, che sia l'Everest o il monte Cucco non importa l'importante è raggiungere la vetta. Da Val di Ranco con una camminata di 50 minuti si arriva alla cima.

La grotta del Monte Cucco: Da Val di Ranco vi permette di camminare con un occhio puntato sull'Umbria e uno sulle Marche, percorrendo quel sentiero panoramico di circa un ora si transita davanti all'entrata delle grotte del monte Cucco che ora sono sotto l'attento monitoraggio ambientale del CENS per essere a breve aperte a tutti.

La spaccatura delle Lecce: Questo sentiero parte da Sigillo dal primo tornante della strada che porta al Monte Cucco, attraversando subito un ruscello, è un sentiero facile e alla portata di tutti, è immerso nel verde e ti porta a una Grande Faglia, una frattura delle rocce, che attraversa per tutta la sua lunghezza il Parco da nord a sud nel regno del Dio Vulcano;  

La Valle delle Prigioni: Visione dall'alto e poi all'interno della spettacolare Gola che il Rio delle Prigioni ha scavato nel calcare massiccio del Monte Cucco. Il sentiero corre lungo il corso del limpido torrente, seguendo cascate e profondi bacini. Imponenti fenomeni di corrosione alla scarpa del Diavolo. Itinerario ad anell0 con partenza e arrivo a Pascelupo. Il fascino della natura selvaggia e incontaminata;

Da Costacciaro a Pian delle Macinare: attraverso la vecchia strada;

Da Val di Ranco al Valico di Fossato alla Vercata: percorso lungo le creste;

Passeggiata in campagna: Questo sentiero nasce dal Residence e ci permette in qualsiasi orario della giornata di fare una passeggiata rilassante modellata alle nostre esigenze, è infatti possibile scegliere itinerari brevi ma anche compiere lunghe passeggiate in aperta campagna. Tra le possibili mete di questo sentiero vi è anche il laghetto Manfroni e il fiume Chiascio dove sta sorgendo una meravigliosa Oasi Naturalistica. Una delle diramazioni di questo sentiero ritorna sulla via Flaminia fino all'altezza dell'antico ponte romano.

Sorgente dell’acqua fredda: Da Val di Ranco proseguendo il sentiero del Ristorante Tobia, con una camminata di circa 2 km attraverso boschi di faggete secolari dove anche il sole trova difficoltà a passare attraverso, si arriva alla sorgente. Lungo il cammino è facile trovare le fragoline di bosco.

Sorgente Scirca e del Ventaglio: risorgenti del fiume sotterraneo della grotta, la prima sul versante Scirca e la seconda spettacolare risorgente del torrente sotterraneo della Buca della Valcella sulle pareti delle Lecce. Cascata dello sturo della Piscia: bella ed eccezionale cascata del versante orientale del Monte Cucco, con formazioni rocciose biogeniche; 

Il Pian delle Macinare: Arrivati all’acqua fredda proseguire attraversando il bosco lungo il versante marchigiano con un percorso di circa 30 minuti si arriva alla piana sopra Costacciaro.

L'Eremo di San Girolamo a Monte Cucco: Arrivati al Pian delle Macinare c’è un sentiero che porta fino all’eremo con un percorso di circa 30 minuti. Abbarbicato sulle pareti scoscese del Monte Cucco, ormai rifugio del falco pellegrino, è posto in un bosco di castagni e fu fondato nel 1521 dal beato Paolo Giustiniani, primo degli eremi della congregazione Camaldolese di Montecorona. Un percorso tra natura, storia e spiritualità:

Itinerario sulle tracce degli antichi romani: Inoltrarsi sulle orme del Diverticulum significa non soltanto immergersi nella natura ma anche cogliere il fascino del percorrere, dopo secoli, gli stessi sentieri e gli stessi luoghi che furono teatro di chi sa quali avvenimenti, il procedere, insomma, sulle vestigia degli antichi padri.

Giro del Monte Motette: Il Monte Motette (1331 m)  è la terza cima del Parco dopo il Catria e il Cucco. L’itinerario che si propone mostra ampie visioni sia sulla Valle del Sentino e il Corno di Catria che sulle strapiombanti pareti della Valle delle Prigioni.

Sorgenti del torrente Vetorno: E’ il giro attorno alle sorgenti del Torrente Vetorno, con belle visioni della Valle del Chiascio e, giunti sullo spartiacque, delle valli marchigiane. La vegetazione assume aspetti importanti, specie prima della Sforcatura, sul versante occidentale del M. della Rocca, dove ancora resiste uno degli ultimi lembi di bosco di lecci. Interessante è anche l’osservazione della situazione geologica che dà origine alle sorgenti del posto (Trocchi del Purello, Trocchi del Borghetto, Sorgente della Vercata), dove si evidenzia nettamente la sovrapposizione di strati calcarei permeabili a strati marnosi non permeabili.

E poi i percorsi per gli escursionisti esperti come la discesa Forra di Rio Freddo, Anello Corno del Catria, Grotta di Faggeto Tondo, Grotta Bianca, Grotta Ferrata, Voragine Boccanera;

Roccia: sulle pareti rocciose del Passo del Lupo si pratica l'arrampicata sportiva;

Sci di fondo: grazie all'abbondante e duraturo innevamento il Parco è uno dei pochi luoghi dell'Appennino in cui è possibile praticare lo sci da fondo;

Mountain bike: vari percorsi in più o meno impegnativi sia di montagna che di collina;

Pesca sportiva: si pratica soprattutto nel fiume Sentino, Chiascio e in alcuni laghetti del Parco;

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    Escursioni alla Grotta di Monte Cucco

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